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La nuova Legge sulla cittadinanza della Repubblica di Moldova: cosa cambia e quali sono le implicazioni pratic

2026-01-18 15:59

Studio Motarschi

Aggiornamenti normativi,

La nuova Legge sulla cittadinanza della Repubblica di Moldova: cosa cambia e quali sono le implicazioni pratiche

La nuova legge sulla cittadinanza moldava, in vigore dal 24 dicembre 2025, introduce regole più rigorose e nuove procedure con impatto diretto sulla diaspora.

La nuova Legge sulla cittadinanza della Repubblica di Moldova (Legge n. LP253/2025) è entrata in vigore il 24 dicembre 2025, ossia tre mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2025, in conformità alle disposizioni finali della legge.

Il nuovo quadro normativo abroga integralmente la precedente Legge n. 1024/2000 e introduce una riforma strutturale della disciplina in materia di cittadinanza, con un impatto diretto sulla diaspora moldava, sulle famiglie miste e sui cittadini stranieri con legami giuridici o storici con la Repubblica di Moldova.

1. Un cambio di paradigma normativo

La riforma si fonda su un’impostazione moderna, orientata al principio del legame reale ed effettivo tra la persona e lo Stato. La cittadinanza non è più concepita come un automatismo formale, bensì come il risultato di un rapporto giuridico sostanziale, basato su:

integrazione sociale e culturale;

conoscenza della lingua romena;

rispetto dell’ordine costituzionale;

assenza di rischi per la sicurezza nazionale.

Tale approccio avvicina la normativa moldava agli standard europei contemporanei in materia di cittadinanza e sicurezza giuridica.

2. Modalità di acquisizione della cittadinanza

La legge disciplina in modo chiaro e sistematico le modalità di acquisizione della cittadinanza moldava:

per nascita;

per riconoscimento;

per adozione;

per riacquisizione;

per naturalizzazione.

Di particolare interesse per la diaspora è la cittadinanza per riconoscimento, che rimane accessibile alle persone nate sul territorio dell’attuale Repubblica di Moldova e ai discendenti fino al terzo grado (figli, nipoti e pronipoti), inclusi i discendenti delle persone deportate o rifugiate a partire dal 28 giugno 1940.

3. Procedure più rigorose e controlli rafforzati

Rispetto al regime previgente, la nuova legge introduce:

criteri puntuali di rigetto delle domande, in caso di documentazione incompleta, incongruenze o informazioni non verificate;

verifiche rafforzate sotto il profilo penale e della sicurezza nazionale, con il coinvolgimento delle autorità competenti;

la possibilità di svolgere colloqui individuali, anche a distanza, finalizzati alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente.

Ne risulta una procedura più trasparente e prevedibile, ma anche più esigente sotto il profilo della preparazione del fascicolo.

4. Naturalizzazione: residenza effettiva e mezzi di sussistenza

La naturalizzazione è subordinata al rispetto di requisiti cumulativi stringenti:

periodi minimi di soggiorno legale e continuativo (da 3 a 10 anni, a seconda dei casi);

disponibilità di redditi leciti e sufficienti, almeno pari al salario minimo stabilito dalla legge;

assenze dal territorio della Repubblica di Moldova non superiori a 6 mesi complessivi per anno.

Gli anni in cui tali limiti sono superati non vengono computati ai fini della maturazione del requisito temporale.

5. Doppia e multipla cittadinanza

La nuova legge conferma espressamente l’ammissibilità della pluralità di cittadinanze. L’acquisizione della cittadinanza di un altro Stato non comporta la perdita di quella moldava. Nei rapporti con le autorità della Repubblica di Moldova, il soggetto è tuttavia considerato esclusivamente come cittadino moldavo.

6. Revoca della cittadinanza

La revoca della cittadinanza è ammessa esclusivamente in casi eccezionali e tassativi, quali la frode nella procedura di acquisizione, il coinvolgimento in attività terroristiche o gravi minacce alla sicurezza dello Stato. La decisione avviene mediante decreto presidenziale, nel rispetto del principio generale di prevenzione dell’apolidia.

7. Impatto pratico per la diaspora

Per i cittadini moldavi residenti all’estero, in particolare in Italia:

la predisposizione della documentazione richiede maggiore rigore tecnico e coerenza probatoria;

la verifica degli atti di stato civile e dei documenti storici assume un ruolo centrale;

i tempi di esame delle domande possono estendersi fino a un anno, con eventuali proroghe motivate.

In tale contesto, una corretta informazione preventiva e un’assistenza qualificata risultano determinanti per evitare ritardi o rigetti.

Orientamento e assistenza specializzata

Lo Studio Motarschi, forte di una solida esperienza in ambito consolare e nella gestione della mobilità transfrontaliera, fornisce orientamento pratico e chiarimenti qualificati in materia di cittadinanza, documenti di viaggio e regole di ingresso nell’Unione europea.

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